Day: January 14, 2018

Le bellezze naturali del Lazio

Il Lazio dalla natura attraente

Se è vero che il Lazio è famoso per le sue bellezze artistiche e storiche, è altresì noto per la ridente natura che ha da offrire. Sono innumerevoli i parchi e le riserve che circondano la capitale. Tra i posti considerati imperdibili si annoverano il castello di Proceno, la riserva naturale di Monte Rufeno e il Bagnaccio, parco termale e orto botanico. Vediamone alcuni in maggiore dettaglio.

1 – Riserva Naturale Monte Rufeno (VT)

Al confine tra Lazio, Umbria e Toscana, La Riserva Naturale Monte Rufeno, nel comune di Acquapendente, ha un estensione vastissima per la maggior parte composta da boschi di querce. Una foresta selvatica che costituisce l’habitat ideale per animali come cinghiale e istrice. All’interno della riserva sono predisposti sentieri per gite in mountain bike, ma anche per passeggiate a cavallo. Sono infatti molti i maneggi interni. È possibile pernottare in casolari in pietra per singoli e gruppi. 

2 – Il castello di Proceno

Castello antico adibito a moderna dimora, nel castello di Proceno è possibile pernottare usufruendo di ogni confort moderno. Il castello si trova sulla rotta della via Francigena, a pochi chilometri dalle Terme di Fonteverde di San Casciano dei Bagni. Per 2000 anni il luogo è stato un crocevia strategico culturale artistico e commerciale. E tutto oggi si trova il centro di una serie di itinerari di molteplice interesse per la zona.

3 – Bagnaccio, parco termale e orto botanico

Le terme del Bagnaccio fanno parte del bacino termale anticamente conosciuto come “Aquae Passeris” e oggi come“Tuscia Viterbese”. Nato nel III secolo a.c., grazie agli etruschi, il complesso termale è stato ampiamente utilizzato dagli antichi romani ed era anche luogo di ristoro per i pellegrini che intraprendevano il cammino della via Franchigena. Ancora oggi è possibile vedere resti romani disseminati per tutta la zona. Le oltre 5 acque vasche termali del Bagnaccio attingono acqua pulita e benefica per salute e bellezza dalle sorgenti naturali e dal pozzo e si può godere dei balsamici bagni immersi nel verde del suo parco botanico.

Parco Botanico del Bagnaccio

In prossimità della sorgente termale del Bagnaccio, l’area verde è stato adibita a luogo per la conservazione delle specie autoctone del Viterbese, nell’ambito di un recente progetto di conservazione della biodiversità vegetale, didattica e divulgazione scientifica, volta al recupero naturalistico dell’area che presenta una vegetazione quasi esclusiva.

Il parco è suddiviso in quattro aree: ambienti umidi, flora dei travertini, piante della tradizione contadina e area relax.

Negli ambienti umidi sono presenti due mini stagni e una palude, ambienti ideali per la riproduzione del rospo smeraldino e per la conservazione di orchidee palustri, giunchetto meridionale, il giaggiolo acquatico, la lisca lacustre, la lisca e la cannuccia di palude.Nella zona dedicata alla flora, un piccolo giardino roccioso, è un tripudio di specie caratteristiche dei travertini della piana di Viterbo, quali l’asfodelo giallo, lo zafferanastro giallo e la silene.

Non manca un’area riservata alle piante tipiche della tradizione contadina locale. In questa zona si coltivano vite, olivo e le aromatiche tradizionalmente usate per la cucina, la tintura di tessuti quali la cresta di gallo,  il papavero, il lino e il guado.

Ed infine l’area relax, un luogo con zone ombreggiate grazie ad alberi autoctoni quali il bagolaro, l’acero minore e il pioppo bianco.