Il clima mite del Centro Italia

Il Lazio offre una moltitudine di attrazioni perché il bel tempo persiste anche nella stagione invernale, il clima mite del Lazio è un’attrazione immediata. La stagione invernale è generalmente soddisfacente dal punto di vista climatico, e in estate, il sole ti accompagna praticamente tutto il tempo, senza continue interruzioni dovute alla pioggia.

La montagna in estate e inverno

I borghi di montagna dell’Appennino Laziale si trovano sovente all’interno di aree protette o in zone di grande fascino naturalistico.

I paesini storici sono quasi tutti di origine medievale, arroccati su colline circondate da monti boscosi come quelli all’interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, di Subiaco, Vallepietra, Filettino e Cervara di Roma.

Le piacevoli passeggiate al fresco alle pendici dei Monti Ernici tra le vie dei borghi di Collepardo, Guarcino, Vico nel Lazio, Fumone e il centro storico di Fiuggi, sono uno svago e una ventata di aria fresca in estate e una metà per gli amanti della montagna più attrezzati anche per affascinanti escursioni o piacevoli passeggiate sulla neve. I borghi di montagna vanno via via acquisendo importanza grazie alla gestione più attenta della qualità dei servizi e delle tradizioni culinarie per favorire un turismo di qualità e più alla portata di tutti.

Da primavera fino a metà autunno le isole Pontine e il loro mare

Le isole sono sempre stati luoghi ideali per il relax estivo.

L’Arcipelago delle Isole Pontine rende la vacanza un’esperienza indimenticabile.

L’Arcipelago delle Isole Pontine è il gioiello del Lazio, si trova quasi al centro del Mar Tirreno ed è diviso in due gruppi: il primo comprende Ponza, Palmarola, Zannone e la minuscola e disabitata isola di Gavi, il secondo è composto da Ventotene e Santo Stefano, anch’essa disabitata.

le Isole Pontine meritano sia in estate che in primavera e autunno: momenti che vi offrono una tranquillità ricercata, con un mare ancora fruibile e abbastanza trasparente da poter scorgere l’incantevole fondale marino anche dalla superficie; spiagge deserte ma deserte e piccole baie; la piacevole sensazione di essere praticamente gli unici ospiti; colori e profumi unici; un clima mite; l’opportunità di scoprire gli angoli più nascosti delle isole e di sperimentare pienamente il calore e l’ospitalità dei residenti.La raffinatezza e la vivacità di Ponza e Ventotene, con la loro ampia varietà di alloggi turistici, costruiti in linea con l’architettura isolana in stile mediterraneo, contrastano fortemente con la natura selvaggia e totalmente incontaminata delle isole minori: Palmarola, a poco più di 7 miglia nautiche dal porto di Ponza, con il suo unico ormeggio a Cala di San Silverio e la spiaggetta omonima; Zannone, a circa 6 miglia da Ponza e parte del Parco Nazionale del Circeo, sorvegliato e protetto dal Servizio Forestale e accessibile solo dall’approdo di Punta del Varo; Santo Stefano, poco più di un miglio nautico da Ventotene, con cui condivide il titolo di Riserva Naturale Nazionale e Area Marina Protetta di Santo Stefano e Ventotene.

Per coloro che non hanno la fortuna di avere la propria barca, le isole principali possono essere raggiunte da tutto l’anno e servizi estivi da Formia, Terracina e San Felice Circeo (provincia di Latina), e Anzio (provincia di Roma).

Dai porti di Ponza e Ventotene, rispettivamente, a Palmarola e Zannone ea Santo Stefano è possibile accedere in motoscafo appartenenti a privati ​​o cooperative.

Il mio viaggio a Roma

Per i miei 17 anni, io e mia madre abbiamo trascorso 17 giorni a Roma, uno per ogni anno della mia vita eppure non mi sono bastati per vedere e sperimentare tutto ciò che Roma ha da offrire.

Farò sicuramente un secondo viaggio per i miei 18 anni. La mia Roma è quel museo all’aperto che tutti decantano ed ora comprendo la sensazione della sindrome di Stendhal. No, non mi sono sentita male, tranquilli, solo una sorta di capogiro, un stordimento dovuto alla tanta bellezza e storia. L’hotel si trovava proprio a Trastevere, come era mio desiderio. Il cibo era incredibile a Roma, anche se alcuni posti erano meglio di altri, nel complesso il cibo era tra i migliori che abbia mai assaggiato. Io consiglio di farsi un giro e prenotare prima quasi sempre. Mi sono innamorata dei tramonti sul tevere seduta a mangiare una grattachecca sul marmo con la musica dei tanti artisti in strada ascoltati. La festa de Noantri raccoglie attorno a sé la vita migliore di Roma a mio avviso. Oh bene, quando sei a Roma, fai come i romani, prenota prima o ti ritroverai a mangiare sul marciapiede a mangiare tra le macchine… questo me lo ricorderò.

Due note indimenticabili di Roma: il Pantheon e la Galleria Borghese.

Non riesco ad esprimere la maestà e l’imponenza del Pantheon. La prima sensazione è fare un passo per catturare il tutto e a confronto il mondo appare piccolo. Solo ora capisco come mai l’edificio abbia avuto tanta notorietà e abbia influenzato così tanto l’architettura.

La Galleria Borghese un miracolo, io e la galleria da soli praticamente. Sono stata graziata ed era deserta! Ci ho passato un intero pomeriggio all’inizio chiedendomi cosa avesse bloccato gli altri turisti per poi lasciarmi trasportare dalla meraviglia assoluta fino a giungere a Paolina Bonaparte e questa è stata un’esperienza quasi mistica. Quel marmo vive, quel materasso è accogliente e morbido e tutto questo non si percepisce dalle foto dei libri.Il Colosseo non sono riuscita a goderlo altrettanto, devo aver sbagliato la giornata e quindi mi sono rifugiata in un locale dove mangiare medievale proprio lì vicino. Ho svoltato la giornata, per fortuna mi era stato consigliato da un amico e ho fatto l’antica romana sdraiata su triclini a godermi il pasto “antico”, mi viene da ridere pensando che per fortuna non hanno riprodotto l’usanza di “vomunt ut edant, edunt ut vomant” di vomitare per mangiare, mangiare per vomitare. Lo ho detto al turista affianco a me e ci siamo sbellicati dal ridere.

Roma tornerò presto da te!

Boville la città d’arte

Un tempo Boville Ernica era considerata una fortezza inespugnabile e conserva tuttora la struttura di vicoli medievali, fatta di strade strette e palazzi medievali e rinascimentali.

Le mura di cinta sono visibili dalla strada esterna che circumnaviga la cittadina mentre ci si affaccia su un panorama strepitoso composto da 72 comuni, 6 province di 4 regioni diverse (Lazio, Campania, Abruzzo e Molise) e, più vicino, il territorio dell’intera Ciociaria.

Tornando a Boville, tra i tesori artistici si annovera l’affresco attribuito a Giotto, visibile all’interno di una delle sue pregevoli chiese.

Innumerevoli opere d’arte sono inoltre custodite all’interno dei palazzi artistici che si possono ammirare camminando per Boville.

Tra questi si annovera Palazzo Filonardi, un castello riadattato nel ‘500 dal Vignola ad sfarzosa residenza di villeggiatura, con notevoli pavimentazioni e trifore.

All’interno di Palazzo Filonardi è stata inglobata l’Abbazia di San Pietro Ispano la cui cripta era la grotta dell’eremita. La cappella Simoncelli, è famosa per le sue opere d’arte, come il mosaico dell’Angelo di Giotto.

Altro elemento di pregio di Boville e piazza Sant’Angelo, dalla quale ammirare il settecentesco San Michele e i palazzi Emilio e Velio Filonardi, del XV secolo, la Chiesa di Santo Stefano e palazzo Bulgarini.

Tra i papi e imperatori: un giro nei dintorni di Boville

L’area collinare che circonda Boville pullula di villaggi medievali in quanto al tempo l’area era vitale una rotta commerciale per e dall’Italia meridionale. Proprio per questo si possono ammirare innumerevoli fortezze e castelli feudali spesso legati allo sviluppo del monachesimo benedettino in particolare.

Monte San Giovanni Campano, poco lontano da Boville si fregia di un castello, risalente a prima dell’anno 1000, dalle imponenti mura a difensive e con prigioni papali, nei quali fu tenuto prigioniero Tommaso d’Aquino per evitare che si facesse frate. Poco distante Boville si può ammirare la moderna Arpino, su una collina dove un tempo c’era un’acropoli, permane il borgo medievale fortificato di Civitavecchia con l’unica porta ad arco a sesto acuto rimasta in Europa.

A Madonna della Stella si continua ad ammirare l’architettura dei castelli, in questo caso di Brocco, conteso a lungo e ripetutamente da papi e imperatori.

Altro castello medievale è quello di Picinisco, caro allo scrittore inglese D.H. Lawrence che qui visse e lavorò.

L’abbazia benedettina di Cassino ha grande valore culturale. L’edificio è stato distrutto e ricostruito più volte nel corso dei secoli.

Roccasecca e le sue rovine testimoniano le tante faide che coinvolsero le famiglie nel periodo medioevale. Attraverso le faide medievali fino alle tante ricostruzioni successive ai disastrosi bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la terra ha preservato con mirabili restauri i suoi tesori, tuttora visibili per la gioia dei passanti e degli abitanti, profondamente legati alla tradizione.

Le bellezze naturali del Lazio

Il Lazio dalla natura attraente

Se è vero che il Lazio è famoso per le sue bellezze artistiche e storiche, è altresì noto per la ridente natura che ha da offrire. Sono innumerevoli i parchi e le riserve che circondano la capitale. Tra i posti considerati imperdibili si annoverano il castello di Proceno, la riserva naturale di Monte Rufeno e il Bagnaccio, parco termale e orto botanico. Vediamone alcuni in maggiore dettaglio.

1 – Riserva Naturale Monte Rufeno (VT)

Al confine tra Lazio, Umbria e Toscana, La Riserva Naturale Monte Rufeno, nel comune di Acquapendente, ha un estensione vastissima per la maggior parte composta da boschi di querce. Una foresta selvatica che costituisce l’habitat ideale per animali come cinghiale e istrice. All’interno della riserva sono predisposti sentieri per gite in mountain bike, ma anche per passeggiate a cavallo. Sono infatti molti i maneggi interni. È possibile pernottare in casolari in pietra per singoli e gruppi. 

2 – Il castello di Proceno

Castello antico adibito a moderna dimora, nel castello di Proceno è possibile pernottare usufruendo di ogni confort moderno. Il castello si trova sulla rotta della via Francigena, a pochi chilometri dalle Terme di Fonteverde di San Casciano dei Bagni. Per 2000 anni il luogo è stato un crocevia strategico culturale artistico e commerciale. E tutto oggi si trova il centro di una serie di itinerari di molteplice interesse per la zona.

3 – Bagnaccio, parco termale e orto botanico

Le terme del Bagnaccio fanno parte del bacino termale anticamente conosciuto come “Aquae Passeris” e oggi come“Tuscia Viterbese”. Nato nel III secolo a.c., grazie agli etruschi, il complesso termale è stato ampiamente utilizzato dagli antichi romani ed era anche luogo di ristoro per i pellegrini che intraprendevano il cammino della via Franchigena. Ancora oggi è possibile vedere resti romani disseminati per tutta la zona. Le oltre 5 acque vasche termali del Bagnaccio attingono acqua pulita e benefica per salute e bellezza dalle sorgenti naturali e dal pozzo e si può godere dei balsamici bagni immersi nel verde del suo parco botanico.

Parco Botanico del Bagnaccio

In prossimità della sorgente termale del Bagnaccio, l’area verde è stato adibita a luogo per la conservazione delle specie autoctone del Viterbese, nell’ambito di un recente progetto di conservazione della biodiversità vegetale, didattica e divulgazione scientifica, volta al recupero naturalistico dell’area che presenta una vegetazione quasi esclusiva.

Il parco è suddiviso in quattro aree: ambienti umidi, flora dei travertini, piante della tradizione contadina e area relax.

Negli ambienti umidi sono presenti due mini stagni e una palude, ambienti ideali per la riproduzione del rospo smeraldino e per la conservazione di orchidee palustri, giunchetto meridionale, il giaggiolo acquatico, la lisca lacustre, la lisca e la cannuccia di palude.Nella zona dedicata alla flora, un piccolo giardino roccioso, è un tripudio di specie caratteristiche dei travertini della piana di Viterbo, quali l’asfodelo giallo, lo zafferanastro giallo e la silene.

Non manca un’area riservata alle piante tipiche della tradizione contadina locale. In questa zona si coltivano vite, olivo e le aromatiche tradizionalmente usate per la cucina, la tintura di tessuti quali la cresta di gallo,  il papavero, il lino e il guado.

Ed infine l’area relax, un luogo con zone ombreggiate grazie ad alberi autoctoni quali il bagolaro, l’acero minore e il pioppo bianco.

Notti romantiche a Boville Ernica

Un borgo incantevole come Boville Ernica offre iniziative legate a “La Notte Romantica nei Borghi più belli d’Italia” in cui godere della filosofia del buon vivere e delle prelibatezze enogastronomiche avvolti nell’immenso patrimonio storico, artistico e culturale tra angoli suggestivi, paesaggi incontaminati animati a festa. Alla sua seconda edizione, il programma ha permesso di conoscere e valorizzare la millenaria bellezza e saggezza del buon vivere del luogo.

La vita notturna nel Lazio

A un’ora da Boville la vita notturna più vivace si svolge nella capitale. Roma offre una vasta scelta di intrattenimenti, con innumerevoli club rivolti a tutti i gusti musicali e non solo: club gay, latino-americani, hip-hop e house coprono la domanda di un target molto ampio. E l’ultima tendenza testimoniata negli ultimi anni sono le serate a tema.

Le discoteche capitale

La movida capitolina si svolge in varie discoteche che elaborano un programma per tutta la settimana, dedicando ogni serata a uno specifico genere musicale o ampliando l’offerta con installazioni video, spettacoli e mostre d’arte contemporanea. Le discoteche più famose e amate dai romani sono l’Art Cafè, l’enorme Spazio 900, lo storico Piper e l’Os Club proprio nel centro di Roma, senza dimenticare un il noto Chalet nel Bosco.

La movida divisa per quartieri

Ciascuno dei quartieri della città si distingue per i vari tipi di club e pub in offerta. Ad esempio, il centro storico ospita numerosi pub inglesi, irlandesi e australiani, oltre a wine bar, soprattutto nei dintorni di Campo dei Fiori e Piazza Navona.

La maggiore concentrazione di discoteche e locali alla moda si concentra nei quartieri di Ostiense e Testaccio. In particolare, il Testaccio vanta una vita culturale e notturna intensa e originale, in cui centri culturali, strutture universitarie e musei si combinano perfettamente con le tradizioni popolari del quartiere. Mentre il quartiere Prati è sede di club specializzati in musica dal vivo, in particolare jazz e blues, oltre a discoteche alla moda per studenti universitari.I quartieri Tiburtina e Prenestina ospitano centri sociali che organizzano eventi con famosi DJ, nonché recensioni di film e letteratura.

I quartieri multietnici di Pigneto e Garbatella sono la meta di serate più all’insegna della tradizione del divertimento romano.

Come eventi su large scala il più rinomato è quello che vede Trastevere in festa con ogni tipo di iniziative culturali, teatrali e commerciali. Inoltre, durante i mesi estivi, la città può essere goduta da seduti fuori a caffè, pub e wine bar. Senza dubbio i quartieri sono Monti, San Lorenzo e Trastevere, e una menzione speciale va a Piazza Farnese che è il punto d’incontro per i giovani della città.

Il soggiorno a Boville Ernica da B&B a Appartamenti vacanze

Il mito della Ciociaria rende i soggiorni in questa terra ancor più lieti. Come giustamente afferma il gestore del Bed & Breakfast Tramonti Ciociari: “Ciociaria, terra di mezzo tra Parthenope e Roma, terra antica di certose e castelli, di leggende e miti lontani, terra di santi, terra di immensi attori ed artisti, terra di sole e di genuini cibi, terra amata e fortunata. Gente lieta ed accogliente vi vive. In origine popolo di pastori, oggi conserva la saggezza della terra. Luogo da scoprire, luogo di sublime bellezza…”

Tramonto Ciociari, Via Camiciola, 3b località STRANGOLAGALLI

La piccola cittadina offre, oltre al Bed and breakfast sovra citato, anche Casa Boville un complesso di appartamenti con vista e piscina panoramica per chi vuole trascorrere le proprie vacanze in completo relax, immerso nella natura.

A Veroli

La Tenuta del Massimo Feudo si trova su una collina nell’agro di Veroli, a pochi chilometri dall’Abbazia di Casamari, dall’Abbazia di Trisulti e dalla Cattedrale di S. Salome. A circa 20Km è possibile visitare le suggestive Grotte di Pastena e di Collepardo, e la Fonte di Bonifacio a Fiuggi Terme.

La tenuta dispone sia di stanza singole e doppie, sia di appartamenti autonomi tutti dotati di aria condizionata, riscaldamento, TV via cavo, connessione internet, vasca o doccia, asciugacapelli, prodotti da bagno, mini bar, servizio sveglia. La struttura offre anche servizio ristorante serale con mezza pensione, convenzioni con centri benessere e centri estetici e dispone di un parcheggio interno, zone comuni e giardino.

A soli 10 km con certificato di eccellenza

Il certificato di eccellenza di Tripadvisor spetta all’Hotel Borgo Antico a soli 10 km da Boville Ernica. Un luogo molto elegante e curato in cui l’attenzione al minimo particolare è riservata sia agli interni che al giardino. La cucina eccellente spazia dai piatti più semplici a quelli più ricercati e davvero esclusivi.

Un ottimo rapporto qualità prezzo premiato dai clienti.

La Ciociaria e il Lazio tutto sono luoghi dalla longeva tradizione di accoglienza. Gli alloggi in estate e inverno sono innumerevoli e spaziano dagli alberghi, agli agriturismi in tutta la zona circostante, senza dimenticare naturalmente la capitale e tutte le sue infinite possibilità turistiche per ogni tasca.

La gastronomia ciociara

Il patrimonio artistico e culturale si sposa alla natura e all’arte di vivere italiana, grazie alla capacità di offrire un’alta qualità di prodotti enogastronomici, uniti a innovazione e ricerca. L’aria del frusinate, oltre alle decantate antichità, esprime eccellenze esclusive in campo di ricchezza agroalimentare.

La cucina tradizionale ciociara è legata a pastorizia e agricoltura, ma non priva dell’inventiva e della cordiale ospitalità, semplice e genuina, tipica del luogo.

Alcuni Primi Piatti

La pasta fatta a mano di farina e uova è caratteristicamente molto sottile. Il sugo più classico è il ragù ciociaro con rigaglie di pollo insaporite da un battuto di grasso di maiale, aglio e prezzemolo cotto lentamente nel pomodoro e accompagnato a tavola da pecorino locale.

Altri primi piatti tipici sono anche gli gnocchi di patate, i cannelloni e gli strozzapreti (o cecapreti), questi ultimi (fatti di farina di grano duro, uova e acqua conditi con i funghi porcini) devono il loro nome al sentimento anticlericale diffuso nella zona, che induceva le donne a esprimere queste imprecazioni durante la preparazione.

Non mancano minestre e le zuppe, come quella con i ceci e rosmarino.

Alcuni secondi

Tra i secondi spiccano il garofolato (castrato di agnello insaporito con chiodi di garofano, aglio, cipolla, prezzemolo, sedano, timo, rosmarino), l’abbuticchio (interiora di agnello chiuse a mo’ di salsicciotto) dalla preparazione lunga e pregiata e le coppiette: strisce di coscia di maiale insaporite con finocchio, peperoncino, rosmarino, e fatte stagionare infilzate in fili di canapa per un paio di mesi.

La Ciociaria è inoltre rinomata per il patrimonio lattiero caseario, per i vari prodotti ortofrutticoli DOP, tra cui il fagiolo cannellino di Atina, l’olio extravergine d’oliva prossimo anch’esso a essere riconosciuto DOP e i vini rossi.

I ristoranti in cui degustare la Ciociaria a Boville:

La cucina ciociara, riscoperta negli ultimi anni, sta ottenendo importanti riconoscimenti a livello istituzionale. A Boville, sulla linea della tradizione non mancano i posti in cui le eccellenze anogastronimiche vengono rivisitate per il palato e le esigenze moderne.

La classe nel palato: Il Paradiso 22

Il Paradiso22 di Boville Ernica è il posto ideale per scoprire il piacere di degustare questa alta tradizione culinaria tramite la reinterpretazione artistica dello Chef.
L’ambiente è l’ideale per accostarsi in modo accessibile alla cucina d’autore ed è in grado di sorprendere ed entusiasmare grazie all’atmosfera piacevolmente zen: una gioia dei sensi, per il palato e per gli occhi prima di tutto.

L’alternativa rustica: L’Altro Frantoio

L’apparenza rustica non rispecchia i classici canoni elevati, ma il cibo è superiore ed ha la meglio. Locale disinvolto con porzioni abbondanti, personale gentile e solerte e un menù molto vario. Si consiglia di prenotare perché la fama del buon cibo a un ottimo prezzo ha reso popolare il locale.